VILLA DELL’ANGELO

VILLA DELL’ANGELO

Settembre 6, 2020 1 di Ambra Turra

PIEMONTE

Una mattinata soleggiata, la natura rigogliosa accarezza delicatamente i resti intatti solidi e pieni di fascino di un angelo scivolato da qualche colonna, forse da un muro o una balaustra, ancora intatto ma completamente dimenticato …

La villa ci osserva, in mezzi ai tanti resti sempre più tangibili ed evidenti.. come se lei si stesse “accartocciando e sprofondando ” nella sua stessa memoria .. Una memoria rigogliosa, che la vide partecipe di storie e vicende legate all’arte circense, fu anche sede del comando nazifascista, luogo dedicato agli affari. Nobili e famiglie reali, erano di casa in quel luogo circondato tuttora da un parco, vasto centinaia di ettari .

Agli inizi del ‘900, il conte R., l’uomo piu’ ricco d’ Italia, grazie al suo genio negli affari, armatore, imprenditore, politico, filantropo, si prese l’onere di saldare ogni debito economico, contratto da tutti i propri concittadini con il Monte di Pieta’. A seguito alla sua morte, la sua ultima volontà venne portata a termine dal figlio.

Camminando all’interno della villa, il soffitto decorato sontuosamente si riflette sul marmo perfettamente intatto e lucido delle colonne.

Sembra di essere all’interno di un luogo di controsensi, ove un lusso ricco buongusto, si affianca al fascino della decadenza della rovina.

Bruno ed io ci guardiamo, un pò esterefatti, un pò curiosi, certamente emozionati.

Frammenti di specchi disposti in vari angoli della reggia riflettono la storia di una memoria “dimenticata” e volutamente vandalizzata .

6 settembre 2020

Ambra e Bruno, nel viaggio

Esploratori dell’anima, fotografi urbex.

Foto di repertorio

SCDTEAM