San Giorgio in monte.

San Giorgio in monte.

Giugno 13, 2020 2 di Bruno Ghirarduzzi

Appennino emiliano romagnolo 13/06/2020

La chiesa (XIV secolo), fù facente parte di un fiorente borgo medievale.

Borgo, appartenuto prima alla contessa Matilde di Canossa e poi ai Vescovi di Ravenna e Bologna, era il centro di aggregazione della popolazione che si riuniva nell’ampio edificio religioso in occasione di cerimonie, feste patronali, battesimi e matrimoni.

Fù uno dei monumenti più significativi dell’Appennino emiliano romagnolo, questo sino alla costruzione della Strada Statale, che portò al graduale abbandono degli abitanti dei dintorni e alla sua successiva sconsacrazione.

E’ un sabato, il 13 giugno 2020.

Una colazione all’aperto (causa Covid), in un simpatico bar situato sulle colline, e che l’avventura abbia inizio.

Raggiungiamo la località, le informazioni sul luogo sono abbastanza precise ed Ambra, localizza facilmente ciò che resta dell’antica chiesa.

Un bel panorama, si respira quasi aria di Toscana da quassù.

Ambra ed io, ci inoltriamo tra i rovi, la vegetazione è fitta, ma in brevissimo tempo ci troviamo dinnanzi a ciò che resta di questo grande edificio religioso, ora sconsacrato.

Il campanile svetta sulla vallata sottostante, entriamo con rispetto nell’antica costruzione.

Una piacevole frescura all’interno, palchetti, altari di cui non è rimasto quasi nulla, soffitti altissimi decorati con splendidi affreschi, si percepisce ancora la presenza dell’antica comunità montana tra queste mura.

La luce che filtra dalle antiche finestre, crea un alone di suggestiva bellezza.   

Ambra, nota una piccola scatola un pò arrugginita nei pressi di un altare minore.

Con curiosità la apre, contiene piccole cose e un libricino, con i nomi di alcune persone che nel corso del tempo sono passate di qui, anche altri gruppi “Urbex”, lasciamo anche le nostre firme ovviamente.

Ambra, avverte una sensazione strana e la mia macchina fotografica, sembra impazzita, forse a causa di un forte campo magnetico, forse.., poi tutto nel volgere di pochi attimi ritorna come prima.

Un pranzo al sacco, con vista sui monti circostanti, un’ atmosfera tranquilla e serena tra due amici.

La via del ritorno, gia’ scorre sotto le ruote dell’auto.

Un altro splendido tassello, da aggiungere al nostro progetto fotografico e soprattutto ai nostri ricordi.  

Ambra e Bruno nel viaggio. SCD Team