Le luci di Ravenna

Le luci di Ravenna

Gennaio 5, 2020 2 di Bruno Ghirarduzzi

E’ il 05 gennaio 2020

Io ed Ambra, avremmo voluto partecipare a questo evento già nel gennaio del 2019, ma non sempre tutto è possibile. Ed eccoci qui, ad un anno di distanza, a dar seguito a ciò che ci eravamo ripromessi di fare.

E’ una bellissima e fredda giornata. Ambra, sfoggia un bellissimo taglio alla “Bon Jovi” anni 90 (ovviamente io, solo per farla arrabbiare le dico che stava meglio prima. Mi guarda imbronciata… Scherzo ovviamente, è splendida. )

Partiamo elettrizzati, l’autostrada scorre veloce tra chiacchiere e risate.

Una amicizia, un legame vero e profondo, forse un qualcosa che altri non possono capire, ci lega in modo indissolubile.

All’altezza di Cotignola, lo stomaco inizia a brontolare, reclama la colazione. Un piccolo bar sulla piazza, il “Bar Sport”, senza infamia e senza lode… Cappuccino ed una pasta, poi una breve passeggiata sulla piazza che si sta’ preparando per un evento nel mezzogiorno. Il grande falò che arde al centro, diviene una calda attrazione irresistibile, data la temperatura.

Risaliamo in auto, ma il richiamo per l’abbandono diviene più forte. Ne fa le spese, dapprima una vecchia casa abbandonata nei pressi della strada per Milano marittima poi,… direzione colonie. Sant’Apollinare in Classe ci osserva, mentre gli passiamo velocemente dinnanzi. Arriviamo a Milano Marittima ed un’immensa colonia abbandonata, ci osserva dall’alto. Ma questa è un’altra storia e la racconteremo in un altro articolo.

Ripartiamo, pranzo veloce e Ravenna è già nostra. Trovare un parcheggio diviene impresa ardua. Un mare di turisti si sono riversati sulla “Bisanzio d’occidente”, ma ne vale la pena.

Sant’ Appollinare Nuovo, San Vitale, San Francesco e la sua magica cripta sommersa, il Palazzo di Teodorico, la Tomba del “Sommo” Dante, ed è già giunta l’ora di chiusura dei monumenti. Il Mausoleo di Galla Placidia (V secolo) è rimasto escluso, ma ci torneremo.

Inizia ad imbrunire, iniziamo a girovagare tra le piazze, le luminarie che tra breve verranno rimosse, le bancarelle. Ambra si ferma ad una di esse, acquista un piccolo dono per sua mamma, ed uno anche per me, domani sara’ l’Epifania.

Entriamo nel “Mercato coperto”, un luogo particolare che racchiude banchi di generi alimentari , alternati ad aree dedicate alla lettura e piccoli e caratteristici bar. Una statua di “Marilyn Monroe”a grandezza naturale, da un palcoscenico silenziosamente canta “Happy Birthday, Mr. President”.

Ci avviamo verso l’uscita e due agenti della “Polizia Municipale”, un uomo e una donna, in alta uniforme, con elmetto bianco, mantello e sciabola ci camminano a fianco. Ambra sottovoce canticchia la sigla di un cartone animato”Lady Oscar” e una risata nasce spontanea.

La giornata volge al termine.

Ci avviciniamo al “Battistero degli Ariani” (V secolo), per assistere alla visione del viaggio sospeso fra passato e presente “Trono d’Oriente”. Rimaniamo affascinati, le visioni oniriche, i colori, la musica, vengono proiettate su queste antiche mura che riprendono vita. Lo spettacolo è terminato, ma il ricordo è rimasto dentro di noi. Una veloce cena, altre chiacchiere generiche.,

Si sta’ sempre bene quando vi e’ un’armonia come la nostra.

Ritorniamo verso Modena, il tempo è passato veloce, ma abbiamo scritto un’altra bellissima pagina del nostro viaggio.

Bruno ed Ambra nel viaggio. Sempre Comunque Dovunque – SCD Team